Pro Loco Rossano Calabro

Pro Loco Rossano Calabro

I primi insediamenti della popolazione indigena degli Entri risalgono ai secc. XI - VIII a.C. Durante il periodo magno-greco (secc. VIII-II a.C) è il porto e l’arsenali di Thurii (la II Sibari) con il nome di Ruskìa o Ruskiané. Poi durante la denominazione dei romani (secc. II a.C - V d.C) diventa anche una città fortezza, Castrum e poi Frùrion, con il compito di controllare la sottostante Piana di Sibari ed i sovrastanti monti della Sila , dove i fieri Brettii o Bruzi difendn eroicamente la loro libertà dai Romani: la città acquista il nome di Roscianum. Siti archeologici Enotrii, Brettii, Greci e Romani sono segnalati in tutto il territorio, mentre significativi reperti sono conservati nel nuovo museo Dicesano e nel museo di Sibari. Il periodo storico più importante per Rossano è quello Bizantino: infatti, dal 540 al 1059, essa diventa una città strategica dell’Impero di Bisanzio tra le più attive e sicure del sud-Italia, ambita da numerosi invasori (Visigoti, Longobardi, Saraceni) ma mai espugnata. Un centro militare oltre che un centro politico-amministrativo tra i più importanti del dominio bizantino che ospita i più alti dignitari della corte di Bisanzio, ma anche dell’Impero Italo-Tedesco.  Nel 951 - 952, è la sede dello Stratego (il capo militare e civile dei due Themi di Calabria e Lombardia), e diventa così la capitale dei possedimenti bizantini in Italia. E’ il momento della massima potenza e notorietà per Rossano, che le valgono i titoli onorifici di "La Bizantina", "perla bizantina della Calabria", "la Ravenna del sud". Il secolo X, che per l’Europa è uno dei secoli più drammatici, è invece, il secolo d’oro per Rossano. Essa è il centro urbano più importante della Calabria, sede dello Stratego, di Vescovado, di uffici amministrativi, di officine artigianali, di botteghe d’arte. Numerose, inoltre, sono le istituzioni educative e le scuole monastiche dei tanti monasteri urbani e montani, che, con le loro biblioteche ed i loro "scriptoria" diffondono l’immagine di Rossano e la rendono famosa per i suoi alti livelli di religiosità e di cultura greco - bizantina. Da quest’ambiente ricco e stimolante, luogo d’incontro e di sintesi di diverse sensibilità, crocevia tra l’Oriente e l’Occidente, zona ascetica di intensa spiritualità ( nota come l’Aghiov Oros o Montagna Santa Rossanese), esce una nutrita schiera di personalità di primo piano nel Medio Evo: I Papi Zosimo (417 - 418), Giovanni VII (705 - 707), Zaccaria (741 -752), Giovanni XVI Filagato (997 - 998); San Nilo, il più illustre dei figli di Rossano (910 - 1004), fondatore di numerosi monasteri, tra i quali la famosa Badia Greca di Grottaferrata presso Roma; San Bartolomeo (980 - 1055), discepolo di S. Nilo e continuatore della sua opera, coo-fondatore della Badia di Grottaferrata, autore del "Bios", la vita di San Nilo, l’opera agiografica e storica più significativa di quell’epoca storica; Shabbettai Domnolo (913 - 982), medico e scienziato ebreo ecc.  Dalla fine dell’età bizantina (1059) in poi Rossano perde progressivamente il ruolo di protagonista nella storia della Calabria, pur mantenendo una sua intensa vitalità ed intatto il suo prestigio; specialmente al tempo dei Normanni (1059 - 1190) e degli Svevi (1190 -1266), quando, risparmiata dalla feudalizzazione, si conserva città regia e quindi libera Università. Ma nel 1417, passa sotto il Regime Feudale, diventa e rimane Principato, quasi ininterrottamente, fino al 1806, durante le dominazioni degli Angioini, ( 1266 - 1442), degli Aragonesi (1442 - 1504), degli Spagnoli (1504 -1714) degli Austriaci (1714 - 1738), dei Borbone (1738 - 1860). Le famiglie feudali che si avvicendano alla guida della città sono i Ruffo, i marzano, gli Sforza di Milano, gli Aldobrandini e i Borghese di Roma; Bona Sforza e contemporaneamente Principessa di Rossano, Duchessa di Bari e Regina di Polonia (1524 - 1559).  L’intenso sfruttamento dei dominatori stranieri, dei feudatari, del Patriziato locale determinano il ristagno dell’economia (incentrata sull’olivicoltura), l’isolamento e la periferizzazione della città. Ciò nonostante Rossano continua a svilupparsi urbanisticamente ed ad arricchirsi di nuove e significative presenze. Sorgono numerosi e grandi i palazzi gentilizi, Chiese e Monasteri, casini o masserie, torri costiere, (come il castello di S. Angelo), l’Ospedale di San Giovanni di Dio o dei Fatebenefratelli, associazioni culturali e religiose, assistenziali e sociali. L’Arcivescovo Gian Battista Castagna diventa Papa con il nome di Urbano VII (15 - 27/IX/ 1590). Sul piano culturale, dai primi del 500 alla metà del 700, Rossano rinnova il ruolo di Città di Cultura: proliferano le istituzioni religiose ( tra le quali il Seminario Diocesano, (1593); si affermano due Accademie note a livello nazionale, quella dei Naviganti e quella degli Spensierati; sorge il teatro Nazionale Amantea poi Palella, modellato su quello della corte borbonica di Napoli, unico in Calabria alla fine del 700. Durante il decennio Francese ( 1806-1815), Rossano ritorna ad essere Città Regia, liberata dagli orrori e dallo sfruttamento del Feudalesimo. Ai primi dell’800 diventa Capoluogo di Distretto (28 Comuni), sede di Sottointendenza, Capoluogo di Circondario e sede del Giusticente; dal 1894 al 1926 è sede di Sotto-Prefettura; nel 1865 diventa sede di Tribunale, nel 1875 di Corte d’Assise e Distretto Militare; si arricchisce di nuove istituzioni scolastiche superiori e, nel 1871, prima di altre città, di Ginnasio, che diventerà poi Liceo Ginnasio "San Nilo", scuola illustre per cultura e vita democratica; nella seconda metà dell’800, è centro di numerosi circoli culturali e produce vari giornali e periodici; nel 1876 Rossano inaugura il tronco ferroviario Jonico e, dopo qualche anno, avvia la prima illuminazione elettrica e le prime centrali termoelettriche della Calabria. Nel 900, Rossano vive le vicende che caratterizzano la Calabria, con dignità e spesso da protagonista: partecipa con tanti coraggiosi alla Resistenza ed alla lotta di Liberazione, conosce l’emorragia dell’emigrazione, svolge una funzione attiva nel processo lento della ricostruzione della vita civile democratica e materiale della regione, esercitando, fino a tempi recenti, un ruolo di grande prestigio, trainante e di guida, nel vasto territorio della Calabria Jonica Nord Orientale.

Partendo dalla parte alta della città e percorrendo Corso Garibaldi il visitatore si trova subito addentrato nel ricco e variegato Centro Storico Rossanese, caratterizzato da suggestivi vicoli popolari e e da numerose testimonianze storico-artistiche. Il primo edificio che il turista incontra lungo la via principale è la Chiesa di San Nilo, preceduta dalla Piazza Grottaferrata dove è visibile la fontana, un omaggio all'illustre patrono della città. La chiesa, fondata su commissione della principessa Olimpia Aldobrandini nella prima metà del Seicento, è espressione dell'arte moderna a Rossano. Procedendo si giunge a Piazza della Vittoria dove è visibile il Monumento ai Caduti, realizzato dallo scultore calabrese V. Jerace e inaugurato nel 1830. Proseguendo è possibile ammirare sulla destra la Porta dell'Acqua dalla quale si giungeva alla sorgente di Vale, e successivamente gli ottocenteshi palazzi : Amarelli , Pisani, Cherubini e Filippelli, e la limitrofa Chiesa di S. Giacomo apostolo. Giunti in P.zza Matteotti è visibile al centro la statua in onore di S.Nilo, realizzata dall'artista Carmine Cianci, alle cui spalle sorge un edificio, adibito un tempo a mercato coperto, oggi sede della Polizia Municipale e dell'Associazione Pro Loco. Nell'attigua P.zza S.S.Anargiri si può ammirare sulla sinistra il Municipio affiancato dall'attuale Sala consiliare, un tempo convento dedicato a S. Maria Maddalena o Regina Coeli.

La strada che confluisce in P.zza Steri è ornata di edifici anch'essi ottocenteschi, quali Palazzo Amantea ora Borgogno, Palazzo Greco, Palazzo Rapani e Rizzuti. Nella p.zza si può apprezzare l'ottocentesca Torre dell' Orologio e il Palazzo De Rosis. mAvanzando lungo corso Garibaldi sulla destra si incontra dapprima il secondo Palazzo della famiglia De Rosis e successivamente la seicentesca Chiesa di S. Domenico e la bizantina Chiesa di S. Marco. Dalla Piazza San Marco dove è visibile al centro il Leone, si può percorrere la tortuosa e suggestiva strada fino a raggiungere l'Oratorio del Pilerio. Ritornati in via S. Marco dove si può ammirare la Chiesa di S. Anna, e le limitrofe grotte lauritiche, il visitatore raggiunge , percorrendo via XX settembre, l'antico rione ebraico

dove sorge la Chiesa di S.Martino. Seguendo via XX settembre, si incontra sulla destra la Porta Giudecca che un tempo portava al rione ebraico, mentre risalendo la scalinata adiacente all' edificio ottocentesco che ospita il Liceo classico "S. Nilo", si giunge all' Oratorio Bizantino della Panaghìa. Da P.zza del Commercio percorrendo la via che porta al Museo Diocesano si giunge in p.zza Duomo

dove sorge la Cattedrale, dedicata alla Madonna Achiropita. L'edificio è circondato da numerosi palazzi tra i quali l'adiacente Palazzo dell' Arcivescovado che ospita il Museo Diocesano, palazzo Remondino-Martucci, palazzo Toscano-Mandatoriccio ora Smurra. Risalendo via Duomo si arriva in via Labonia dove è possibile ammirare il Palazzo dell'omonima famiglia e inoltre i palazzi Britti-Amantea e De Leonardis. Ritornati a questo punto in p.zza Steri, il visitatore può percorrere via Martucci ammirando sulla sinistra la Chiesa di S. Bernardino del XV secolo e l'adiacente Palazzo delle Culture. Giunti in P.zza Martucci dove sorge l'omonimo palazzo di famiglia proseguendo lungo la strada che porta in P.zza S.S. Anargiri, il visitatore, dopo aver attraversato il Traforo si trova di fronte la Chiesa di San Bartolomeo, dedicata all' illustre Santo rossanese, discepolo di S. Nilo. A questo punto l'itinerario prosegue fino a raggiungere il Patirion, cenobio che sorge a 600 metri d'altitudine.

Website URL: http://www.prolocorossano.it

E-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

Denominazione Pro Loco Rossano
indirizzo Piazza Matteotti snc – Centro Storico
comune Rossano
cap 87067
Provincia Cosenza
telefono +39
fax +39
Anno di Fondazione 1972
Tessera Unpli n° 1930
Presidente Dott. Federico Smurra
Vice Presidente Gr. Uff. Saverio Cerzosimo
Consiglieri Dott. Giovanni Lefosse
Dott.ssa Anna De Caprio
Antonio Stasi
Consiglio dei Revisori Comm. Lea Attadia
Comm. Rosanna Petrucci
Avv. Nicola Cherubini
Consiglio dei Probiviri
Segretario Dott. ssa Rita Pisano
Tesoriere Dott. Manuel Caruso
Delegato
Thursday, 21 July 2011 12:47

PROSSIMA MANIFESTAZIONE

SONO APERTE LE ISCRIZIONE

ALLA V^ EDIZONE DELLA MOSTRA CINOFILA “ UN GIORNO A 4 ZAMPE”

ORGANIZZATA DALLA PRO LOCO ROSSANO

 

Hanno preso il via le iscrizione alla Mostra Cinofila amatoriale “ Un Giorno a 4 Zampe”, organizzata dalla Pro Loco Rossano che si svolgerà il prossimo venerdì 12 Agosto, dalle ore 18,30, presso l'Anfiteatro di S. Angelo sul lungomare rossanese. Numerose sono le novità previste per questa manifestazione, giunta alla 5^ edizione, la quale è stata estesa per la prima volta all'intero territorio dell'area urbana Rossano-Corigliano, coinvolgendo gli amici della Pro Loco ausonica della Città di Corigliano. Inoltre, l'evento gode di diversi patrocini tra cui quelli del Ministero del Turismo e di Turisti a 4 Zampe, della Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Comune di Rossano e dell'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia e si avvarrà del prezioso supporto di diversi partner e collaborazioni tra cui l'Arca di Noè, l'associazione “Heidi” una Vita da Cani O.n.l.u.s., il Centro cinofilo Vertigo, il Comitato Provinciale del Centro Sportivo Italiano di Cosenza, la sezione A.N.P.A.N.A. di Rossano, l'associazione AM.CAS di Rossano, la Tipografia Grafosud. Per maggiori informazioni sulle modalità d'iscrizione e sul regolamento bisogna visitare il sito della www.prolocorossano.it oppure consultare il profilo Facebook Pro Loco Rossano. Lo staff organizzatore dichiara che lo spirito dell'iniziativa nasce per focalizzare l’attenzione verso i nostri amici a quattro zampe, infatti, chi è proprietario di un cane conosce perfettamente le necessità e le continue attenzioni di cui essi hanno bisogno e non tutti hanno la fortuna di avere proprietari in grado di soddisfare le loro innumerevoli esigenze e soprattutto in grado di garantire loro un amore costante. Da qui nascono spregevoli episodi di abbandono e randagismo. Tale concorso non è di valenza agonistica, né richiede particolari standard di razza ma ha come obiettivo primario quello di sensibilizzare la cultura cinofila nonché di rendere protagonisti i nostri amici a quattro zampe nella splendida cornice dell'Anfiteatro di S. Angelo su lungomare di Rossano. Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione e per le iscrizione e notizie sul regolamento bisogna visitare il sito della www.prolocorossano.it oppure consultare il profilo Facebook Pro Loco Rossano.

Manifestazioni ed Eventi

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