Pro Loco Monasterace
La cittadina di Monasterace ha due origini: magno-greca e medioevale, la prima origine è rintracciabile nell’odierna Monasterace Marina, la seconda nell’odierna Monasterace Superiore. La sua storia millenaria è accertata da studi archeologici e da leggende sulla sua nascita. Kaulon è il nome di Monasterace alle origini. Si racconta che il nome Kaulon derivi o dal figlio dell’amazzone Clete, fuggita dalla Grecia nell’ VIII secolo a. C. per seppellire il corpo di Pentesilea ucciso da Achille sotto le mura di Troia, oppure sia dovuto al termine Aulon, cioè valle, che ha consentito all’archeologo Paolo Orsi di trarre indicazioni sul sito archeologico, che prima veniva cercato presso Castelvetere, l’odierna Caulonia. Gli scavi dell’Orsi hanno portato alla luce una città che si distingue per la sontuosità del suo Tempio Dorico, del quale si possono ammirare i resti. Si trova anche il Tempio Ionico, che però attualmente è sommerso dalle acque del mare. Kaulon visse un periodo florido, diventando uno dei centri più importanti della Magna Grecia, mantenendo rapporti privilegiati con Crotone (una leggenda narra della presenta del matematico Pitagora nel territorio di Kaulon, costretto a fuggire da Crotone).E’ un periodo in cui si coniano monete, si innalzano templi, si costruiscono città limitrofe, si sviluppa l’agricoltura, il commercio, le attività artigianali e artistiche (probabile è che le statue dei Bronzi di Riace provenissero proprio dalla città di Kaulon). Dal secolo 360 a. C. fino al 277 a. C., Kaulon fu attaccata e distrutta dai siracusani, poi passò sotto il dominio dei campani e dei cartaginesi. Nel 205 a. C. la città cadde in mano romana, che la distrusse completamente. I sopravvissuti decisero di fondare il nuovo nucleo abitativo in un territorio meno a rischio di scorrerie nemiche. I successivi nuclei abitativi sono menzionati con termini latini, Mjstrae, Consilium castrum e Cocintum. Il nome Monasterace si deve al periodo della caduta dell’impero romano ; nei pressi del promontorio Cocintum vi era un luogo chiamato monte Arachi, che sostituì il termine latino Consilium Castrum. Col tempo i due termini si fusero diventando Montarachi, cioè Monasterace. In seguito si susseguirono sul territorio Aranbi, Bizantini, Normanni. A Monasterace Superiore è ubicato un castello medioevale, dominio dei principi Caracciolo fino al 1464, poi degli Arena Conclubet che lo vendettero a Guglielmo Monaco nel 1478, per poi passare ai Galeotta, al signor Giacomo Pignatelli e poi alle famiglie Tomacelli, Oliva. L’ultimo casata fu quello dei marchesi di Francia, che nei primi del ‘900 vendettero il castello a Giuseppe Sansotta, che a sua volta lo rivendette a famiglie del luogo, lottizzandolo e deturpandone l’aspetto. Il castello è formato da un piano terra e un primo piano con al centro un cortile dotato di un pozzo. Da una vecchia porta si accede alla parte bassa della costruzione dove si trovano quattro cunicoli comunicanti con l’esterno, uno dei quali permetteva di raggiungere il mare e di fuggire dai nemici.
A nord del paese, alla base del faro Punta Stilo, sorgono i resti del tempio di Zeus, riportati alla luce dall’archeologo Paolo Orsi, che rinvenne anche, sulla collina Arsenale una buca con 52 teste leonine modellate in argilla cotta, appartenute ad un tempio di età romana o ad una lussuosa villa (probabilmente quella che ospitò nel 42 a. C. il poeta Quinto Orazio Flacco). Molti reperti trovati sono conservati nel museo di Reggio Calabria, tra cui il famoso mosaico del Drago, del II sec. A. C., simbolo di Monasterace, esempio del più antico mosaico pavimentale rinvenuto in Calabria; monete in argento. Importante è il deposito dell’Antiquarium di Monasterace, colmo di vasellame, monili, ancore, pezzi di colonne, statuine, rinvenuti durante gli scavi archeologici. Di particolare interesse è il parco archeologico sottomarino, tra la fiumara Assi e il tempio Dorico di Punta Stilo,. In quest’area è stato individuato un Tempio e vari reperti archeologici, rocche di colonne, bitte da ormeggio, ancore, chiodi, anfore, vasellame. Al centro del paese si trova il palazzo dei Marchesi di Francia, edificio a due piani con accanto un bel giardino. A Monasterace Superiore si trova il Castello, del XI secolo, al centro del borgo.
E-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it| Denominazione | Il Tempio |
| indirizzo | Via Lungomare 4 |
| comune | Monasterace |
| cap | 89040 |
| Provincia | |
| telefono | +39 |
| fax | +39 |
| Anno di Fondazione | 1998 |
| Tessera Unpli n° | 1572 |
| Presidente | Andrea Ussia |
| Vice Presidente | Paola Comito |
| Consiglieri | Giuseppe De Luca Chiara Murace Antonio Pennisi Francesca Diano Rosa Alba Ruga |
| Consiglio dei Revisori | Bruno Zema (Presidente) Vito Notarachille Saverio Logiacco |
| Consiglio dei Probiviri | |
| Segretario | Rosa Alba Ruga |
| Tesoriere | Francesca Diano |
| Delegato |
L'INFIORATA di MONASTERACE 2010
Ritorna il 6 Giugno l’Infiorata del Corpus Domini – anno 2010,V ediz.- organizzata dalla Pro Loco
“Il Tempio” di Monasterace.

