BILanciamo il futuro

Rate this item
(1 Vote)
.. un indicatore alternativo del benessere sociale..

L’idea

L’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli) lavora da anni per i diffondere i valori dell’inclusione sociale e per valorizzare il ruolo dei detentori dei saperi culturali facilitando il passaggio di questo grande “tesoro” alle nuove generazioni. Lo sterminato patrimonio culturale immateriale italiano dichiarato nel 2003 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO è stato trattato come una risorsa importantissima per attivare meccanismi di crescita sostenibile sul territorio, sfruttando la grande attenzione che viene dedicata alle sue attrattive (tradizioni, artigianato, tipicità, ecc…). Contemporaneamente è stata verificata l’importante azione che questi patrimoni hanno nella ricostruzione e nel consolidamento della rete di rapporti sociali attraverso la continua rielaborazione di elementi condivisi di storia, di appartenenza territoriale e di cultura.

L’attività dell’Unpli si è articolata in una serie di progetti, strettamente collegati tra loro, sulle piccole località, sui borghi e sulle realtà marginali. Abbiamo potuto verificare “sul campo” non solo situazioni virtuose ma anche numerose problematiche sociali. Questo ci ha spinto ad operare, con sempre maggiore convinzione, nella direzione di una tutela e salvaguardia del patrimonio rappresentato dalle comunità locali e dalle loro molteplici espressioni culturali e antropologiche.
Questo ha permesso di accumulare una preziosa esperienza nel trattare e risolvere determinati disagi sociali. Al contempo abbiamo ottenuto tangibili risultati in un ambito che rivela potenzialità straordinarie e inesplorate. Spesso dimentichiamo che la nostra è una nazione costituita principalmente da piccole comunità. In Italia ben il 98,3% dei comuni ha meno di 10.000 abitanti con un territorio con oltre 22.000 centri abitati e circa 33.000 nuclei insediativi. Il progressivo spopolamento e l’impoverimento di vaste aree (soprattutto pedemontane, montane e insulari) ha negli ultimi decenni assunto caratteri strutturali delineandosi come un vero e proprio “disagio insediativo”.

Disagio che colpisce soprattutto le categorie sociali più deboli e svantaggiate. Queste comunità rappresentano un’Italia poco conosciuta ma di grande rilevanza soprattutto nel campo della custodia e della trasmissione di saperi e valori alle nuove generazioni.
Con precedenti progetti, finanziati dal Ministero delle Politiche Sociali, come “Aperto per Ferie”, “Aperto per Ferie 2”, “Sos Patrimonio Culturale Immateriale” e “Abbraccia l’Italia”, l’Unpli si è attivata per mettere in moto meccanismi di sviluppo sociale sostenibile che generando economie hanno permesso di contrastare i disagi sociali delle categorie più “sensibili”. Il progetto che abbiamo in animo di realizzare prende spunto dai risultati ottenuti dalla Commissione voluta dal presidente francese Nicholas Sarkozy e presieduta da Joseph Stiglitz, Amartya Sen e Jean Paul Fitoussi per un nuovo indice dello sviluppo sociale di una nazione. Attualmente come riferimento viene utilizzato il P.I.L., coefficiente frutto di parametri puramente economici e strettamente correlato ai consumi. Il Prodotto Interno Lordo, infatti, pur se rimane uno strumento importante nel computo economico, non tiene conto degli aspetti legati al volontariato e a tutte quelle attività che non generano ricchezza ma che sono fondamentali per affrontare situazioni di disagio sociale e che con il metodo attuale non vengono messi in luce.
Il lavoro della Commissione ha stabilito che devono, per il futuro, essere stabiliti nuovi riferimenti. Il nuovo indicatore proposto è il B.I.L. acronimo di Benessere Interno Lordo che con l’utilizzo di nuovi e più consoni parametri meglio definirebbe la qualità della vita e il benessere sociale effettivo.
Il nostro progetto partendo da questa premessa si prefigge di verificare la “percezione” fra i cittadini italiani di quella che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione sociale.

Le esigenze rilevate

La recente crisi economica ha sottolineato fortemente la necessità di un diverso approccio ai temi economici e molti autorevoli personaggi del mondo della politica, dell’economia e delle università hanno sottolineato la necessità di rivedere i parametri con cui una nazione può definirsi effettivamente sviluppata. Il benessere personale, infatti, non è il fine ultimo dell’attività economica perché i movimenti di risorse sono determinati quasi totalmente dai meccanismi di mercato. Mentre le transazioni basate su reciprocità, economia domestica e redistribuzione sono ridotte ai minimi termini.
Le esigenze rilevate in questi anni, da numerosi organismi e dall’UNPLI stessa durante lo svolgimento di precedenti progetti finanziati da questo Ministero, sono molteplici. Si avverte sul territorio una domanda crescente di benessere inteso come piena realizzazione delle peculiarità individuali e allo stesso tempo rimangono ancora irrisolti i problemi sociali e d economici ben conosciuti e già esaustivamente citati anche nel testo della Direttiva. Disagi legati allo spopolamento di interi borghi, località, aree, con la conseguente diminuzione dei servizi e delle opportunità per coloro che scelgono di rimanere a vivere in questi luoghi.

Gli obiettivi perseguiti

Ottenere fin dall’inizio una diffusione capillare dei valori di questo nuovo modello che viene proposto come indicatore alternativo del benessere sociale, utilizzando nelle uscite sul territorio i parametri diffusi dalla Commissione Sarkozy.

Individuare nuovi parametri che tengano nella giusta considerazione alcuni delle aree prioritarie di intervento in campo sociale e che potrebbero costituire un’integrazione ai punti scelti dalla Commissione Sarkozy.

Implementare la raccolta e l’archiviazione del patrimonio culturale immateriale delle località selezionate.

Raccogliere una serie di dati ed esperienze che andremo ad inserire in una pubblicazione che diffonderà e farà conoscere ulteriormente questo modello che potrà generare in un futuro molto prossimo un nuovo concetto di sviluppo sociale sostenibile basato sull’inclusione sociale, l’integrazione, la tolleranza, il rispetto degli altri e dell’ambiente circostante.

Il progetto prevede di effettuare interventi in una località per ogni Regione italiana. Per cercare di fronteggiare il disagio sociale causato dal sisma avvenuto nella regione Abruzzo saranno invece selezionate 2 località. Siamo convinti che le attività che andremo a svolgere saranno utili a promuovere la ricostruzione del tessuto sociale delle popolazioni colpite dal sisma.

I risultati attesi

1) Generale miglioramento di alcuni dei disagi sociali elencati nella direttiva.
2) Sensibilizzazione e diffusione dei temi sociali legati allo sviluppo sostenibile e al benessere sociale.
3) Diffusione delle “best practice” e delle metodologie che hanno portato in determinati luoghi a raggiungere obiettivi significativi nel benessere sociale e nella qualità della vita di tutta la comunità.
4) Implementare la raccolta del patrimonio culturale immateriale italiano.
5) Elaborare un modello di località ideali che potrebbe essere preso ad esempio dai Comuni italiani per l’elaborazione di progetti di sviluppo sociale sostenibili, anche in accordo con le indicazione dell’Agenda 21.

Con la collaborazione di:

• EIP (Ecole Instrument de Paix)
• SOCIETA’ GEOGRAFICA ITALIANA
• ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni Italiani)
• FITUS (Federazione Italiana di Turismo Sociale)
• Tg2 Rai
• 30 ore per la vita Onlus
• ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani)
• AMICI DEL TEVERE

More in this category: Abbraccia l'Italia »

Comment subscription

Receive email notification when a new comment is added to this item.

Manifestazioni ed Eventi

Per essere sempre informato suglle manifestazioni e gli eventi in Calabria collegati al sito Artesagra.it ed scriviti al servizio newsletter. Verrai informato tramite newsletter periodiche.

Conosci la Calabria

  • Si Giri Ccu Mia Si Giri Ccu Mia
    Torna con l'edizione 2010 il programma cult della televisione calabrese. Video Calabria prosegue il cammino folkloristico/popolare con la conduzione dell'esuberante cabarettista Paolo Marra che andrà alla scoperta della Calabria più genuina, raccogliendo immagini e testimonianze reali.
Grazie alla nuova Webmail puoi controllare la tua casella di posta elettronica da qualsiasi postazione internet.
webmail