COMUNE DI SAN GIORGIO ALBANESE





COME ARRIVARE
Oggi è alquanto facile raggiungere San Giorgio Albanese, sia se si proviene dall'Autostrada A3 , la Salerno-Reggio Calabria, uscendo a Sibari se si proviene da Nord , ed a Tarsia Est , per coloro che provengono da Sud , i primi seguendo la nuova statale Jonica fino a Cantinella , i secondi proseguendo per la strada che costeggia la meravigliosa oasi naturale del laghetto artificiale di Tarsia , sul fiume Crati , per ritrovarsi anche loro a Cantinella da dove intersecando la vecchia SS106 si prosegue per un paio di chilometri fino a raggiungere , costeggiando fra l’altro il vecchio Maniero di San Mauro , il bivio di San Giorgio Albanese, lo sfuggendo stesso avranno fatto coloro che hanno seguito l’Autostrada Bari-Taranto-Reggio Calabria ( ancora non del tutto terminata ) uscendo al Villaggio Frassa per poi congiungersi con la vecchia SS106 e dopo il vecchio Ponte sul Torrente Malfrancato ritrovarsi anche loro a proseguire per lo stesso bivio.
In poco meno di quindici minuti attraverso una strada, non certo scorrevole , ma ora molto più agevole , circondati dai pescheti, dagli agrumi e da continue distese di ulivi secolari, che fanno da cornice a questo meraviglioso territorio , che ha visto accanto agli autoctoni abitanti del luogo, prima i colonizzatori achei provenienti dalla Magna Grecia, poi dai Romani ed in seguito dai Bizantini ed infine dai profughi albanesi , si giunge a San Giorgio Albanese, uno delle tante comunità a cui diedero vita sfuggendo nel XV secolo alle invasioni turche che si susseguirono per decenni costringendoli ad abbandonare le loro terre , trovando asilo in queste terre, allora aride ,dove nel corso degli anni si amalgamarono con i locali senza però dimenticare od abbandonare i loro costumi, la loro religione, i loro usi , che ancora oggi sono fieri di custodire e tramandare ai loro figli. Il panorama che si presenta una volta entrati in paese ti lascia con il fiato sospeso , all'inizio del Paese dalla meravigliosa terrazza antistante la Chiesa Matrice di San Giorgio Megalomartire, un vero gioiello dell’arte tardo-settecentesco di stile barocco si ammira, incantati la pianura di Sibari , incastonata tra il blu del mar Jonio ed il verde delle montagne del Pollino, d’inverno imbiancate dalla neve, dopo aver percorso i vicoli del paese si giunge nella parte alta del paese, una volta una distesa di terra arida e regno incontrastato di macchia mediterranea, oggi un brulicare di nuove costruzioni, che ne fanno la parte residenziale della nostra comunità. Da qui si possono scorgere i primi pendii di quello che è la PreSila Greca , ed in pochi minuti si arriva nel cuore dell’Altopiano Silano con le sue piste di sci , i suoi splendidi laghetti artificiali e le distese di pini, meta di turisti in tutti i periodi dell’anno. Fanno da cornice al nucleo storico del paese le due frazioni più grandi , in pianura Colucci , diventata una appendice della vicina Corigliano, e nella parte alta Palombara ,oggi una vera e propria appendice del Paese, con nu-merose attività agricole ed economiche.

Municipio: PIAZZA MARCONI, 20, 87060
Per Info: tel. 0983/86396 fax 0983/86025


IL TERRITORIO

San Giorgio Albanese sorge a 420 m s.l.m. e si estende su una superficie di 22 Kmq. Confina con i Comuni di Acri, Corigliano Calabro, San Cosmo Albanese e Vaccarizzo Albanese.


LA STORIA
Il paese fu fondato alla fine del XV secolo da alcuni profughi albanesi ed originariamente fu chiamato “Mbuzati”dal nome del capo che condusse i compatrioti nel luogo. Appartenne al Principe di Bisignano e fu Casale di Corigliano. Nel 1633 San Giorgio Albanese passò alla nobile famiglia dei Saluzzo che lo tennero fino al 1806.


COSA VISITARE
San Giorgio Albanese ha un caratteristico centro storico che presenta stretti vicoli e antichi palazzi nobiliari come Palazzo Dramis e Palazzo Tocci. Interessante dal punto di vista artistico è la Chiesa di S. Giorgio Megalomartire risalente al XVIII secolo. Essa è in stile barocco ed è affiancata da una maestosa torre campanaria a pianta quadrata. Al suo interno, si possono ammirare meravigliosi affreschi e numerose statue lignee di grande rilievo. Inoltre da visitare il Museo della Cultura che custodisce prestigiosi dipinti del pittore albanese Petrit Ceno, dedicati alla venuta degli albanesi in Italia.


LA GASTRONOMIA
La gastronomia locale mantiene ancora le tipicità arb?reshe. Noti sono i “rrashkatjelt?”, pasta fatta in casa, insaporita da ragù di carne di capra e pecorino grattugiato.
Tra i dolci, rinomati sono i “Bukënotet” biscotti ripieni di marmellata.


Festa della Musica 2017